Vivaddio

Anche quest’anno, nel pomeriggio di oggi 28 dicembre – “giornata degli innocenti” per il mondo cristiano, in ricordo dell’episodio biblico della strage di Erode – si è svolta fuori dall’ospedale di Bolzano la lugubre preghiera “per la vita” (cioè contro la libertà delle donne di decidere sul proprio corpo) promossa dal Bewegung für das Leben, associazione antiabortista con sede a Merano – che nel solo 2018 ha ricevuto contributi pubblici da provincia e comune per circa 30 mila euro – che regolarmente organizza simili schifezze davanti agli ospedali delle due città e che nelle scorse settimane aveva organizzato banchetti a Bolzano insieme a Pro Vita & Famiglia e Movimento Per la Vita. Dopo la messa che quest’anno si è svolta nella chiesa dei Tre santi, una trentina di fondamentalisti cattolici si è mossa in processione, con lumini e cartelli con immagini di feti, verso l’ospedale, dove come l’anno scorso ad attenderla c’era un gruppetto di nemiche e nemici del patriarcato con striscione, volantini e interventi al megafono. Vista l’accoglienza loro riservata l’anno scorso all’ospedale e in occasione della cerimonia conclusiva del Pro Life Tour quest’estate, stavolta hanno pensato bene di venire male accompagnati: diverse macchine di polizia e carabinieri a scortarli per tutto il percorso e Digos a volontà. Comunque, sbirri o no, crediamo possano star certi che qualche amante della libertà a disturbare le loro meschine iniziative ci sarà anche in futuro.

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